mercoledì 2 aprile 2014

Finalmente siamo alle Valli Unite

Sono anni che sentiamo parlare di questa cooperativa agricola così diversa dalle altre e finalmente, dopo ben 6 mesi da quando ci siamo prenotati per questa permanenza, siamo giunti a Costa Vescovato (AL) ospiti wwoofer delle Valli Unite.
Nata verso la fine degli anni '70 per volontà di 3 amici che non volevano abbandonare la loro terra, la cooperativa è una via di mezzo tra un'azienda ed una comune dove i soci  lavorano, pranzano, fanno baldoria e svolgono molte attività comunitarie per il piacere di stare tutti insieme.

La collina di Montesoro, nella frazione di Montale Celli, ospita il cuore della cooperativa dove ci sono tutte le strutture: l'agriturismo, l'ufficio, lo spaccio, la cantina, la salumeria, le stalle, i magazzini, il campeggio, gli appartamenti ecc ecc...

Costa Vescovato è un simpatico paesino di poche centinaia di persone, immerso nei vigneti, campi seminativi e boschi delle colline tortonesi. Pur essendo in Piemonte però la sensazione è di essere in Lombardia perchè il dialetto e la cadenza sono proprio quelli lombardi.

In questi giorni i campi di frumento sono davvero al massimo del verde.

Valli Unite è famosa per il suo vino rigorosamente biologico, gestisce oltre 22 ettari di vigne tra proprietà ed in affitto ed in questi giorni stiamo terminando la prima legatura dei tralci, non è faticoso ma un poco dolente per la schiena che rimane sempre curva.

Ecco il nodo con il salice che lega il capo a frutto con le gemme appena nate al filo di ferro. Tutti i vigneti attorno utilizzano invece le fascette di plastica, che sono si più rapide da mettere, ma che sono sempre però plastica in campo.

Uno dei verdissimi vigneti. Questa zona è rinomata per il Timorasso, vitigno antico  con cui si ottiene un ottimo e pregiato vino bianco di alta gradazione alcoolica.

Confronto tra il vigneto delle Valli (dietro) e quello dei vicini che diserbano...

Oltre a vedere come funziona e si organizza una cooperativa abbiamo insistito per venire anche per fare un po' di esperienza in salumeria. 
Qui si allevano poco più una decina di manzi di razza piemontese e maiali ed una volta ogni due settimane, in base alla richiesta, si macella. 
Quindi non è certo un allevamento industriale e sopratutto si occupano di tutta la filiera dalla nascita fino alla vendita nello spaccio, ai gas ed altri clienti.

Siamo arrivati in tempo per partecipare all'ultimo maiale della stagione, ne sono usciti salame, salame cotto, salsiccie, testa in cassetta, cotechini e prosciutti.
Altro che fatti con gli scarti! Qui la salumeria impiega tutte le parti pregiate del maiale.
Ecco Saimo, alla fine della due giorni suina, con Massimo il responsabile della salumeria e Giovanni il presidente della cooperativa .

Franco e Daniele nella salumaia, il caveau supersegretissimo dove i salami vengono tenuti a stagionare per almeno 100 giorni.

La piazzetta dove sorge l'edificio con la salumeria e l'agriturismo (a destra), quello in corso di ristrutturazione dopo l'incendio del tetto di un paio di mesi fa che ospita gli uffici, lo spaccio ed altri locali e quello a sinistra dove vivono alcuni soci.

Dietro l'agriturismo, dove mangiamo tutti insieme ogni mezzogiorno, c'è la tettoia estiva, il forno per la panificazione (Ele si è subito messa a disposizione per panificare insieme al panettiere settimanale) ed alle spalle si sale verso l'area delle stalle.

In cima in cima alla collina c'è il fienile, la casa di paglia per i wwoofer ed amici (dietro il Bungbu dove siamo felicemente tornati a dormire) e la zona campeggio.

All'improvviso la scorsa domenica abbiamo fatto una puntatina a Milano a dare una mano al banchetto delle Valli ad una nota fiera di cui non facciamo il nome perchè non riscuote troppo la nostra stima. Panini col salame e bicchieri di vino dalla mattina alla sera.

E' comunque stata un'occasione per incontrare qualche amico, sia visitatore che espositore. Ecco Ele con Simona, ex collega dell'asilo nido di Osnago.

Dopo l'uscita del pubblico e la chiusura dei portoni è iniziato lo smantellamento ed il carico del banchetto sul furgone, comprese le due Valligiane Paola ed Alice.

Il giorno del nostro arrivo 10 giorni fa era molto terso e la vista attraversava circa 150 km e varie province della pianura per arrivare fino alle nostre montagne, il Grignone, la Grignetta ed il Resegone (a destra). Sulla sinistra sotto le due Grigne si possono vedere i grattacieli di Milano.

Nessun commento:

Posta un commento