venerdì 21 marzo 2014

Fine dell'inverno e del nostro soggiorno a Serre

Il primo giorno di primavera per noi significa rimettersi dinuovo in viaggio dopo aver passato  gli ultimi 3 mesi eppassa in questa bella borgata della Val Maira, ospiti dell'amico Bepi che ringraziamo per l'ospitalità e per averci permesso di giocare ai piccoli falegnami con i suoi macchinari. Ringraziamo anche Paola che ci ha permesso di imparare a fare gli intonacatori (calce, sabbia e sughero) sui muri di casa sua...

Diciamo che Serre la ricorderemo cosi, tranquilla (3 residenti fissi), bel paesaggio e, quando non nevica, molto soleggiata e neanche troppo fredda.

Il terrazzo della nostra camera da cui si domina tutta la piccola valle alla mattina dopo l'ultima nevicata. Dopodichè inesorabilmente la neve ha lasciato il posto ai prati che hanno subito cominciato a rinverdire.

Uno dei bei pascoli vicini a Serre è già molto avanti col verde. Camminando sui sentieri la differenza rispetto a prima sta nella presenza di vita, ora si vedono lucertole, insetti, uccellini e nel bosco si sente il bramito dei caprioli.

Il salice è stato il primo albero a fiorire.

La nostra consolida nel vaso comincia a ributtare nuove piantine, una delle vecchie piantine è stata cosi forte da riuscire a superare tutto l'inverno pur lasciando il vaso fuori anche di notte.

Foto subacquea di una delle appena nate chiocciole d'acqua che vivono sulle radici sommerse dell'Azolla, la felce d'acqua che ci portiamo ingiro dallo scorso agosto, sintomo che nel nostro bottiglione da 5 lt si è instaurato un equilibrio tra l'acqua, la pianta e gli animaletti.

Un paio di settimane fa abbiamo fatto una due giorni di boscalegna ripulendo e sfoltendo un pezzo di bosco mooolto ripido. Un gran lavoro di squadra per tagliare, sramare e risalire fino alla strada con i tronchi tagliati, che si è felicemente concluso alla sera della domenica con una bella cena a base di Cazsoeula e polenta. Un saluto agli intervenuti Antonella e Massi, Jack, Claudio e Gisella.

Ecco il risultato finale dei lavori nella nuova stanza di Bepi, dopo la posa del pavimento di legno ed il letto, abbiamo costruito l'armadio a 6 ante, che fa anche da mezza parete e la libreria a muro.

Ele nella serra mentre ripulisce dalle erbe diversamente utili e soffoca la diversamente simpatica gramigna nei passaggi con cartone e segatura.

Chico, il signorgatto di Paola che in questi 3 mesi è stato in villeggiatura  con noi, sempre presente alla mattina sul cantiere edile e appena poteva sul divano. Però tutte le notti le ha passate fuori a rincorrere la neve.

Solo negli utlimi giorni Bepi ci ha presentato Giulia ed i suoi 3 figli che, nella piana quasi all'imbocco della Val Grana, vivono in questa bella cascina piemontese.

La loro è un'azienda agricola biologica che produce vari cereali tra cui spicca il Barbarià, una miscela già alla semina in campo di grano tenero e segale. Inoltre fanno camomilla e qualche ortaggio e non può certo mancare il tipico e locale aglio di Caraglio.
La Zumaglia è anche un agriturismo e Fattoria Didattica, con un progetto nel cassetto per un agriasilo. Insomma una famiglia che lavora sodo e si da da fare diversificando le produzioni.

Oltre a questi cinque: Pecora, 2 vitelli, pony e capra, i nostri amici hanno anche 2 maialotti vietnamiti e vari rappresentati tra galline, oche ed anatre.

Come dicevamo all'inizio oggi siamo quindi partiti da Serre in direzione Valli Unite nell'alessandrino, dove arriveremo lunedi sera dopo aver passato il uichend a...

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