domenica 17 marzo 2013

Permacultura, pollai e trapianti, continua l'esperienza a Milis

L'avvenimento più importante di queste ultime due settimane è il modulo Acqua e Suolo del Corso Itinerante di Permacultura che si sta svolgendo ad Olzai (NU), proprio dove lo scorso ottobre ci incontrammo per la prima volta con Alessandro durante la Plenaria di Permacultura.

Sfruttando i propri studi ed il recente passato di chimico, Saimo si è impegnato in una presentazione del "non-troppo-noto" Ciclo Ossigeno Etilene, che spiega dal punto di vista scientifico la dannosità dell'aratura e fertilizzazione chimica del suolo, così come Fukuoka ha predicato e praticato per molti anni per la sua agricoltura naturale.

Saimo durante la sua presentazione, sotto il severissimo sguardo di Ale e Nanni. Cos'è il suolo, caratteristiche, composizione, argille, humus, nutritivi e lombrichi sono stati gli argomenti necessari per arrivare alla spiegazione del ciclo di cui sopra.

Ale e Nanni durante l'introduzione agli argomenti del uichend, un gran bel fuoco riscalda l'ambiente ed i corsisti all'interno del pinnettu.

Saimo sfoggia la sua nuova maglietta rebus nata nelle notti insonni mentre preparava la presentazione e ricamata a macchina da un'amica di Ale. L'abbiamo  registrata con i diritti Creative Commons (utilizzabile da tutti, non a scopo commerciale e non modificabile), chiunque volesse stamparsela ci può richiedere il file originale.

Settimana scorsa ci siamo impegnati nella costruzione di questi pollai che hanno la zona notte e nido sopra il cortiletto per razzolare. Nel primo mese, per dare il tempo alle famiglie di abituarvicisi saranno chiusi ed infatti li spostiamo ogni giorno per cambiare terreno alle galline, in seguito verranno aperti lasciandole gironzolare di giorno e richiusi alla sera dopo che ciascuna sarà rientrata nel proprio.

Eccoci impegnati con Ale, Nanni, Kat e Jose, in un campo sperimentale del CNR (con il beneplacito!) a prendere alcuni alberelli in eccesso da un vivaio. Una decina di varietà di susini, molte varietà di cigliegi, peschi e marze di diverse  varietà di fichi, peri e meli, tutti rigorosamenti sardi e raccolti durante gli anni nelle varie zone dell'isola.

Un susino San Giovanni appena trapiantato nel cortile di uno dei pollai recentemente dismessi. Terreno morbidissimo, arieggiato e molto ricco.

Ale, Ele e Tore impegnati nell'innesto di marze di melo.

Tore con il suo cavolfiore gigante.

Date le abbondanti piogge ed i Montiferru subito alle spalle, sono ancora tanti i corsi d'acqua stagionali che attraversano i campi e che rendono il paesaggio molto differente da come lo avevamo visto lo scorso autunno. Nella foto Celestino che ci segue quasi sempre durante le pascolature delle pecore.

2 commenti:

  1. Bella la maglietta, in tutti i sensi
    Didi

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  2. Ciao Simo, ricordi che tua madre nell'84 comprò una cassetta lombrichi da un tizio che li allevava vicino a Lecco? Qualcuno mi derise, non tanto per i lombrichi quanto perchè li avevo pagati. Ma io credevo in loro! Ora siamo al 30° anno di orto e alla (credo) millesima generazione di quei vermi originali, tenuti in considerazione e ben pasciuti.
    Saluti e baci da tua mamma Didi

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