sabato 12 gennaio 2013

Una settimana all'Ecovillage Fondale

Quest'ultima settimana l'abbiamo passata a Tallone, presso l'Ecovillage Fondale, ospitati dall'amico Sylvain ed il figlio Salem che vivono in un podere a circa 400 m.s.l.m. in una valletta esposta ad est ed immersi in un grande bosco di sughere.
Fondale, che è il nome del torrente che passa nel podere, è stato fondato nel 2004 come luogo d'incontro di diverse culture nel rispetto dell'ambiente. Infatti la vita qui si può tranquillamente definire di Ecologia Profonda: Nessun utilizzo di luce artificiale oltre alle candele, acqua di sorgente, bagni a secco, riscaldamento a legna ed un grande orto.

Al centro la grande casa in pietra di Sylvain, a sinistra il bungalow autocostruito dove eravamo alloggiati noi (era dallo scorso agosto che non dormivamo più in una camera), in fondo lo sbocco della valle sul mare di Aleria.

Prince, il cavallo di casa, fa il timido ma poi si avvicina sperando in qualche frutto o verdura di scarto dell'orto.

Matteo (a sx) e Bimba, che deve partorire, dopo esere stati recuperati in seguito a 3 settimane di fuga nei boschi. Girano rumorosamente notte e giorno entro il recinto del podere mangiando tutto quello che gli capita a tiro.

La casa di pietra ha, come del resto anche i 4 bungalow, delle grandi vetrate.

Il bungalow cucina, sotto le sughere, fornito di una gran bella cucina economica con forno per il pane.

Il grande orto sinergico da cui raccorgliere grandi insalate, topinambur, diversi tipi di rape e cavoli.

La capanna in costruzione nel bosco a circa 10 minuti di cammino dalle altre casette, diventerà un luogo di meditazione ed eremitaggio.

 Sam (irlandese girovago), Saimo, Sylvain, Nicolas ed Ele.

Dopo esserci incontrati a Nepali Corsica, Nicolas è venuto con noi anche qui a Fondale e per una settimana abbiamo formato una gran bella squadra, lavoro nei boschi a fare i recinti per i cinghiali la mattina, taglio legna e preparazione della cena al pomeriggio. Giovedi ha ripreso biciletta e bagagli ed è ripartito in direzione nord per il suo Tour degli Ecolieux.

L'interno del nostro soleggiatissimo bungalow, di notte si vedevano sorgere le stelle sul mare ed all'alba grandi colori. Il calore che accumulava di giorno bastava anche per la sera.

L'isola di MonteSilvio... ehm cioè MonteCristo proprio difronte a noi all'alba.

Fungo con ghiande di sughera germogliate, qualcuna cela siamo presa da portare in Sardegna come regalo agli amici che ci aspettano.

Funghi demolitori al lavoro su di un tronco caduto, oltre a questi abbiamo anche potuto osservare quelli bianchi che mangiano il sughero delle quercie cadute.

Stamattina quindi siamo partiti per una nuova tappa all'estremo sud dell'isola dove un amico di Sylvain, ed a suo dire molto più rustico di lui, ci aspetta con le sue pecore e dove dovremmo rimanere una settimana prima di rimpatriare in Sardegna.

3 commenti:

  1. ciao amigos!!! Vi seguiamo sempre...telematicamente.. e ci pare di capire che state bene..non vediamo l'ora di vedervi per sentire da voi il racconto della vostra splendida avventura.. ricordiamo i nostri incontri..quando tutto doveva ancora cominciare..
    un grande abbraccio. francesca e ivan

    RispondiElimina
  2. Mi chiamo Stefano, vorrei andare a lavorare la terra in Corsica dove siete andati voi, mi potreste procurare un contatto telefonico ?

    RispondiElimina
  3. Stefano, scrivici alla mail che trovi a destra sotto la nostra foto... grazie!

    RispondiElimina