martedì 4 dicembre 2012

Ultime dalla Sardegna prima della Corsica

Siamo sul molo di Santa Teresa di Gallura in attesa di prendere domattina presto il traghetto per Bonifacio ed iniziare una nuova avventura in terra corsa. Intanto quest'ultimo uichend sardo lo abbiamo dedicato a visitare un paio di nuovi progetti ed uno già ampiamente conosciuto.

Nell'ultima settimana a Tuppa de Paulu a Milis, oltre al pascolare quotidianamente le pecore ed occuparci dell'orto invernale, abbiamo costruito un paio di tettoie in particolare, nella foto con Ale e Nanni, si vede quella della stalla che sarà la sala di mungitura.

Un giorno lo abbiamo dedicato alla raccolta delle olive con grande pranzo a base di pesce, stufato di capra, formaggio e buon vino locale.

Ed infine gli ultimi giorni è arrivata la pioggia, gran pioggia, che ci ha un poco scombussolato i lavori. Nella foto Ele durante la posa delle palline di argilla di Fukuoka ricche di grani duri antichi siciliani (grazie agli amici della Fattoria di Gèsu) e sardi.

Venerdi 30 di buon ora abbiamo quindi salutato Alessandro e Marco, uno dei ragazzi presenti al corso di Permacultura del mese scorso che ancora si aggira in zona, e siamo partiti verso l'entroterra di Alghero per fare conoscenza con Giovanni, che con la moglie Alice ed i loro tre bambini, vivono a stretto contatto con la natura nella loro Casa Agricola Siuidaia.

Ele con Giovanni ed i due asini Efisio e Stella.

Giovanni ci mostra l'orto sinergico, in fertile produzione, che nello scorso mese di ottobre è stato protagonista di un corso di Agricoltura Sinergica di secondo livello. La casa sullo sfondo, ancora da ultimare, è stata progettata per ospitare fino a tre nuclei famigliari e quindi dar vita ad una piccola comunità.

Vista del loro podere dal monte Zirra, una distesa di macchia mediterranea ricca di mirto, lentisco, corbezzolo, palme nane, cisto, olivastri e querce.
Applicando i principi dell'Agricoltura Sinergica e della Permacultura, unitamente alla collaborazione con amici, la Casa Siuidaia ha come obbiettivo il raggiungimento della massima autosufficienza.

Domenica invece abbiamo attraversato da ovest ad est tutta l'isola per fare una tappa dagli amici Francesca ed Antonio di Funtaneddas ed ammirare la nuova serra che finalmente ha unito tutti gli elementi della casa passiva in via di ultimazione. Nonstante la porta della casa sia ancora spalancata, per non ostacolare i lavori, all'interno si può già apprezzare un notevole tepore dato proprio dalla serra, bravi!

Lunedi quindi siamo giunti a Sant'Antonio di Gallura per fare la conoscenza di Gianfranco, Anna ed il figlioletto Gioele, che vivono felicemente isolati in una valle dei monti a nord di Olbia, circondati da boschi e rocce granitiche.

Lo splendido scenario del podere Monti Santu, per salire fino ai 400 mt della casetta il nostro buon Bungbu si è davvero dovuto impegnare al massimo lungo i ripidi sterrati e guadando diversi corsi d'acqua.

La loro bellissima casetta immersa nella pineta. Autocostruita completamente in legno e coibentata con lana di pecora dal cui interno, guardando fuori, sembra di essere in un bosco del nord europa.

Vista panoramica del loro terreno, naturalmente anche loro sono alla ricerca della massima autosufficienza applicando i principi della Permacultura e con la creazione di una piccola comunità.

Seguendo vari sentieri si può salire tra le vette granitiche che fanno da contorno alla valle e trovare le caratteristiche forme delle rocce della Gallura.

Ora per qualche settimana sconfineremo in Corsica per andare a visitare due amici conosciuti 19 mesi fa durante la nostra prima tappa in Val Maira, ma siamo già d'accordo con gli amici sardi per un ritorno invernale...

1 commento:

  1. complimenti ragazzi!

    quanto durera' il vostro viaggio??

    bellissimo lo seguo dall inizio :-)

    RispondiElimina