domenica 28 ottobre 2012

Corso progettazione in Permacultura, seconda parte

Mancano tre giorni alla fine del corso, lezioni ed argomenti si susseguono con un buon ritmo e soprattutto con molta varietà. Questa settimana è stata caratterizzata dallo studio delle "zone", dalla 00 (la persona) alla 5 (l'area lasciata selvatica). Intanto è cambiato molto anche il clima, dalle alte temperature e gran sole siamo passati al forte vento, grandine ed un bel freddo.

Tutti sul tetto della casa a Tuppa de Paulu per la spiegazione delle zone 1 e 2, la casa ed il suo intorno, orto e piccoli animali da cortile.

Alessandro spiega la tecnica di piantumazione  che nel suo caso ha perfettamente funzionato: Buttare sempre gli avanzi di cucina nello stesso punto di un terreno, le galline mangeranno, razzoleranno e concimeranno sempre in quel punto e nel corso di un anno avranno scavato una bella fossa di terra molto morbida, a quel punto si mette a dimora l'albero lasciando fuori terra metà delle radici che verranno pacciamate con stracci di cotone e protette dalle galline.

Per proteggere la pianta dagli animali e dalla forte insolazione, imitando la penombra di un bosco, si usano dei bancali di legno. Il fico della foto quest'estate ha ricevuto pochissima acqua ma è comunque cresciuto molto.

Una delle vecchie aree in cui sono già passate pecore, galline ed asini e che ora è totalmente ricoperta di erba, a differenza delle altre zone che sono molto secche.

Durante la lezione sulle zone 2 e 3 siamo entrati nel territorio di Morello, il capobranco degli asini, che è prontamente venuto a vedere chi eravamo e le nostre intenzioni.

Illustrazione di un mini progetto di conservazione di zona semi boschiva.

Da Nuoro è venuto Maurizio (al centro con gli occhiali) per una lezione sulla conservazione dei semi, recupero varietà antiche ed importanza della biodiversità.

Nanni, Alessandro e Kat discutono, in cucina, di importantissimi temi inerenti al corso in svolgimento... :)

Luca (a sinistra) dopo una lezione sulla raccolta e recupero dell'acqua, mostra come costruire una livella pendolometrica o A-frame, che serve per tracciare linee di livello.

Tutta la banda impegnata nella tracciatura di una linea di livello.

Il tempo comincia a cambiare, uno scorcio di sole sullo stagno di Cabras verso Oristano.

3 commenti:

  1. Per proteggere le piante dalla forte insolazione e dagli animali (escluse le capre) ho un altro metodo molto più economico e di facile applicazione che uso in Sicilia per proteggere gli alberi di un anno dal sole d'estate. Ve lo svelerò solo quando tornerete a trovarci a Tertulia! :)
    buon cammino!
    Alessio

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  2. Giassài che tonnerèmo siculamente a Tertulia, siamo in 3pidante attesa della vostra chiamata... Riguardo al tuo metodo molto + economico, vabbè, escilo e condividilo col mondo! :) saluti a tutti voi...

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    1. Alessandra del Vallone5 novembre 2012 18:13

      infatti!

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