lunedì 26 marzo 2012

Eccoci a Kerkyra

Imbarcaticisi a Bari siamo giunti sabato mattina a Kerkyra, conosciuta anche come Corfù, l'isola greca con passato romano, bizantino, genovese, angioino, veneziano, inglese ed italiano, molto vicina all'Albania e posta alla stessa latitudine del basso Salento dove eravamo fino a settimana scorsa.

Il momento esatto, dopo giorni alla deriva, in cui abbiamo avvistato terra, eh eh eh...

Siamo ospiti lavoranti (tramite il circuito HelpX) di Apostolos, Christina ed il figlioletto Stefanos di 20 mesi, che abitano in uno splendido e selvaggio podere di 20 ettari e che stanno iniziando a lavorare secondo i principi dell'Agricoltura Naturale e della Permacultura.

La Fortezza Vecchia a Kerkyra città (15 km da casa) di epoca veneziana, anche l'architettura della città vecchia assomiglia molto, tranne per la mancanza dei canali, a quella di Venezia.

La casa degli ospiti, grandissima e molto confortevole.

La vista dal basso dell'oliveto, lo scorso anno Apo ha cominciato a prodursi il suo olio, molto piccante ed amaro, che fa molire ad un vicino convento di suore ortodosse con il vecchio metodo della spremitura a pressa.

La vista verso sud, il mare interno è a poco più di 1 Km.

La terrazza sala da pranzo che da verso ovest.

In questi primi giorni abbiamo cominciato con una bella seminata di 50 kg di patate, taglio e pulizia delle piante cadute e moltissimi discorsi di Permacultura, facilitati dal fatto che entrambi i nostri ospiti parlano molto bene l'italiano.

2 commenti:

  1. Grandi ragazzi!
    io dopo una breve pausa (causa gestione urgenze) sono pronta a ripartire per la prossima e ultima tappa...

    RispondiElimina
  2. Notate il capitano Saimo Sparrow!

    RispondiElimina