sabato 30 agosto 2014

Mario & Fernanda ed il loro progetto nel piceno

Da due settimane siamo ospiti wwooferanti di questa coppia piceno-portoghese nel comune di Monsampolo del Tronto (AP) in quanto nella loro descrizione compaiono una serie di elementi che ci hanno particolarmente attratto quali: Collaborazione con altre famiglie, autoconsumo, permacultura ed  eco-solidarietà.
Insieme ad altre famiglie coltivano cerali ogni volta in un luogo diverso, da cui traggono farina ed in parte pasta. Tutte le spese, dal seme al pastificio, vengono suddivise in base alle proprie richieste ed il prezzo finale al Kg rimane comunque inferiore a quello commerciale.
Un modello da approfondire, imparare ed esportare!

Mario & Fernanda vivono in questo bel casale immerso nella campagna picena, noi al solito ci siamo parcheggiati all'ombra di una grande Albizia.

Il casale e tutto il terreno intorno, compreso di zona orto, pollaio, bosco, pascoli, ecc, fanno parte di un grande progetto permaculturale che i nostri amici, insieme ad un'altra famiglia di Ascoli, stanno portando avanti da qualche anno con la supervisione di un noto permacultore toscano che noi già abbiamo conosciuto in Sardegna ed in Toscana.

A nord della casa c'è questa collinetta su cui è stata ricavata la zona orto, una casa per gli attrezzi, la stalla del cavallo con un piccolo tondino e un laghetto di raccolta delle acque piovane per irrigazione.
E' molto interessante per noi farci raccontare tutti i ragionamenti fatti per integrare ogni elemento nel grande progetto.

Fernanda ed Ele nell'orto piccolo vicino alla cucina (un classico) i cui bancali sono stati creati con tavole di legno di scarto e riempite con scarti organici di ogni genere, in particolare i raspi e le bucce dell'uva. In pratica delle grandi compostiere.

Ecco il risultato di pochi anni di compostaggio, dell'ottimo terriccio.
 
Gli orti più grandi sono stati ricavati sulle pendici della collinetta creando una serie di terrazzamenti in legno molto comodi da lavorare. Tutta la fertilizzazione è a carico di Nio, il cavallo di casa che produce una buona quantità di letame che viene utilizzato dopo qualche mese di maturazione con del fieno vecchio.

Il laghetto di raccolta delle acque piovane. Oltre all'acqua del tetto della casetta di legno e della stalla, una pompa elettrica invia anche tutta l'acqua raccolta dal grande tetto del casale che si trova una ventina di metri più in basso.

E' periodo di vendemmia e con l'uva in eccesso dei pergolati di casa, comunque troppa per essere mangiata a tavola, Mario fa il succo d'uva da conservare.

E' però anche periodo di preparazione degli ulivi, Saimo quindi si occupa della potatura di polloni e succhioni della quindicina di alberi presenti sul terreno.

Massi, che con Antonella sono venuti a trovarci da Bra per una settimana, scalda il forno per la panificazione settimanale di gruppo.

Settimana scorsa a Pedaso (FM) abbiamo partecipato alla nascita ufficiale della rete PicenoSolidale facente parte della REES Marche, una bella occasione per conoscere altre persone inserite in questo ambito. Apprezziamo molto la disponibilità che i nostri ospiti ci stanno offrendo per farci conoscere i loro amici e le attività a cui partecipano.

Subito dopo c'è stata una presentazione da parte del Prof. Salvatore Ceccarelli, ricercatore e genetista dei semi che promuove il metodo del miglioramento genetico evolutivo e partecipativo. In parole povere sono gli agricoltori stessi ad occuparsi dei semi e lo fanno in maniera mono-varietale ma pluri varietale, quindi un insieme di diverse varietà che di anno in anno si migliorano autoselezionandosi ed adattandosi quindi al luogo ed al clima.

Intanto, tra un lavoretto e l'altro noi ne approfittiamo per continuare la nostra ricerca, quaggiù i prezzi e le opportunità sembrano essere decisamente molto favorevoli...

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