lunedì 9 settembre 2013

La Fattoria dell' Autosufficienza

Dopo aver valicato l'appenino Casentinese eccoci finalmente a Bagno di Romagna, ospiti della Fattoria dell'Autosufficienza, un progetto produttivo e dimostrativo di Permacultura, dove si sperimentano nuove tecniche agricole e si fa molta didattica.
La Fattoria è gestita da Francesco ed Elena, con cui da diversi anni mantenevamo un'amicizia telematica ed a cui avevamo promesso di fare tappa anche qui. Siamo stati fortunati a scegliere questo periodo, sia per il clima e le giornate fresche e soleggiate, sia per il fatto che nel prossimo uichend ci sarà un corso di Food Forest, branca della Permacultura a cui noi siamo molto interessati.

La piazzetta intorno a cui si svolge la vita della Fattoria, a sinistra c'è la casetta cucina, i gazebo dove si mangia, il bagno (esiste anche una compost toilet), il piccolo stagno molto ricco di vita e la Yurta per i corsi.

La zona è molto ricca di acqua, ci sono ben 7 sorgenti convogliate in un piccolo consorzio che serve anche le fattorie vicine.

La Fattoria si estende per una sessantina di ettari esposti a sudest ed ad un'altezza che va dai 750 metri slm in su, prevalentemente boschivi e seminativi, con i 3 ettari della zona abitata, ortiva ed animali, tutta recintata. Dalla foto satellitare si possono vedere i numerosi swales creati per rallentare e raccogliere lo scorrere superficiale dell'acqua, evitando cosi l'erosione e facilitandone l'infiltrazione.

Un giorno lo abbiamo dedicato alla raccolta delle patate. Una bella squadra di wwoofers provenienti tra l'altro da Olanda e Danimarca in mezza giornata ha ripulito 500 mq di campo.

Andrea, proveniente dalla bergamasca, è arrivato a maggio e si sta facendo tutta la stagione estiva approfittando anche dei vari corsi che qui si svolgono.

Neanche troppo stanchi a mezzodì e con qualche quintale di patate in cantina, da sinistra Thomas, Andrea, noi 2, Elena della Fattoria, Elizabeth ed Helene.

Qualche ora al giorno la passiamo nel superproduttivissimissimo orto-foresta, frutto della passione di Elena e sviluppato a settori durante qualche corso di Agricoltura Sinergica. Elena ed Helene con Mirko, arrivato dalla Sardegna per aiutare e con cui abbiamo rapidamente scoperto di avere moltissimi amici in comune, in pratica tutti quelli con cui abbiamo avuto a che fare durante la nostra permanenza sull'isola.

Saimo, trapianta piantine di porri, cercando un poco di spazio libero tra gli ortaggi dei bancali.

Elena e BillMollison (eh, eh, eh...) mostrano fieri la radice di una Consolida (leggere la parte Usi) durante le operazioni di spostamento della pianta dalla zona dove verrà creata la Food Forest durante il corso. Da quella radice abbiamo ricavato una cinquantina di tralci che sono stati invasettati ed altrettanti sono stati trapiantati intorno all'orto.

L'interno della grande Consolida (è alta circa 1 metro emmezzo con un diametro di 2 metri) che domina l'orto è un micro habitat molto particolare in cui la vita pullula alla grande.

Tre esempi facili da fotografare degli abitanti della Consolida.

Momento di lettura, mentre si prepara la brace, per una grigliata di benvenuto.

Gita sui monti selvaggi sopra la Fattoria, evitando la domenica per non rischiare di diventare la cena di qualche cacciatore senza scrupoli.

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