sabato 6 ottobre 2012

I lavori a Funtaneddas

Eccoci alla seconda settimana sarda, la novità è che qui da Francesca ed Antonio sono stati completati i tetti delle stanze della casa in costruzione, travi di legno, isolamento in sughero, tavole di legno e guaina impermeabile. Settimana prossima saremo in grado di poter mettere i lapilli e quindi la terra per ottenere  un bel tetto verde.

La nostra piazzola sopra il cantiere e di fronte ai lapilli per il tetto.

Le travi in abete.

Riempimento di trucioli di sughero tra le travi e copertura con tavole.

Per gentile concessione dell'architetto Piero, ecco come sarà la casa a lavori ultimati.

Una mattina ci siamo svegliati ed abbiamo costruito questa zattera con ritagli dipannelli di sughero. Sopra abbiamo crato 8 cm di bordo al cui interno abbiamo messo della terra setacciata. Sarà l'isoletta verde del biolago.

Al lavoro con l'A-Frame (livella pendolometrica) per creare delle barriere di legno o sassi sul pendio che rallentino l'erosione dovuta alle pioggie.

Ecco il risultato, piccoli muretti a secco o rami intrecciati che col tempo raccolgano la terra portata a valle dalle pioggie.

Una parte del grande orto sinergico ancora ben in produzione, a sinistra si può vedere il pollaio mobile (2 giovani galline ed un gallo) e la striscia diserbata e razzolata che si lascia dietro dopo lo spostamento che avviene ogni 3 o 4 giorni.

Le nostre rumorose, sopratutto di notte, vicine di podere. I loro scampanellii non si fermano mai.

Festa di paese con gran mangiata di trippa e spezzatino di pecora, tutto gratis!

Il Fornotto a polipo in azione, naturalmente in terra cruda, sabbia e paglia, in cui cuociamo pane e pizze a volontà.

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