martedì 22 maggio 2012

Due giorni in Aspromonte

Partiti da Lamirtìa giovedi scorso con direzione sud ci siamo fermati nel Parco Nazionale d'Aspromonte, per passare un paio di giorni a camminare e fare un po' di free-camping col Bungbu.
All'arrivo a Gambarie, nonostante sia a soli 1350 mt s.l.m., abbiamo dovuto "uscire" il vestiario invernale per poter sopportare i 2°c che c'erano a mezzogiorno.



Lasciando il Bungbu presso la diga del Menta e con un breve cammino di un'ora, siamo arrivati alle cascate dell'Amendolea. Molto belle e ventose.

Alla ricerca di un posto per passare la notte. Non abbiamo sbagliato strada, eravamo solo in missione cartografica per il National Geographic...

La mattina dopo partendo da Gambarie ci siamo inoltrati nella faggeta del Monte Basilicò, seguendo fantomatici segnali escursionistici che più di una volta ci hanno lasciato senza un sentiero da seguire.

All'inseguimento di un sentiero fantasma siamo sbucati su questa roccia da cui si poteva vedere il panorama a sud, con l'Etna (a destra vicino ai pini).

Ritrovata la strada finalmente ci siamo incamminati verso la cima del Montalto, la vetta dell'Aspromonte (1956 mt s.l.m.). Gli ultimi chilometri erano ancora sotto i faggi ma su di un letto di neve e foglie.

La vista a sud dalla cima del Montalto, in centro sempre l'Etna.

Il porto di Messina, il capo di Milazzo ed una delle isole Eolie, viste dai prati (piste da sci) di Gambarie, sulla via del ritorno al Bungbu dopo 9 ore e passa di cammino.

Dopo una notte passata all'imbarco a Villa San Giovanni, sabato mattina finalmente siamo sbarcati in Sicilia...

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