lunedì 13 gennaio 2014

Amici e lavori quassù in quel di Serre

Mentre le feste sono passate senza troppi fronzoli, molti amici sono venuti a trovarci in questo primo mese di ritiro occitano quassù ai 1200 mt della borgata Serre in Val Maira.
La prima in assoluto è stata Antonella, la mamma di Ele che ora sfrutta le poche decine di km di distanza per recuperare i due anni eppassa di lontananza.

La casona di Bepi, è talmente grande che ci sono voluti 4 scatti per inquadrarla tutta.

Dopo Natale, per sgranchirsi gambe e stomaco, sono arrivati Deborah ed Alessandro, che ad inizio dicembre ci avevano ospitato a casa loro a Perugia. Con loro abbiamo camminato qualche ora sopra Serre per raggiungere il Col Birrone e goderci sole, neve e panorama.

Foto tutt'insieme con il Monviso che si staglia sullo sfondo.

La borgata Chesta, purtroppo ormai abbandonata, che già alle 14 comincia ad andare in ombra, come per Serre la zona centrale è la più antica e risale al medioevo.

Vista verso sud dai 1700 mt del Col Birrone della valletta di Serre. Fino agli anni '50 qui vivevano un migliaio di persone che si occupavano di animali da pascolo, cereali e legname.

Poco prima di fineanno sono arrivati Valentina e Gianni, anche da loro siamo stati ad inizio dicembre per una settimana in Val di Vara. Nella foto ci sono anche Isabelle, la figlia di Bepi dalla Provenza ed il suo amico 'merricano Robert. La stanzona, che abbiamo finito appena in tempo per questi grandi arrivi, fa di certo la sua bella figura!

Falò di cambioanno sulla neve con gli amici di Bepi Claudio e Gisella.

Tra una visita ed una festività però dovevamo pur lavorare ed allora abbiamo dato inizio ai lavori di ristrutturazione interna della casa di Paola.  Nelle prossime settimane faremo quindi gli edili ed i falegnami alternativamente, mica male per tenersi occupati in assenza di orto ed animali.

La tettoia, che abbiamo costruito con Bepi nel giugno 2011 sul retro della casa, ora ci torna decisamente utile. Anche la tuta da lavoro trovata per terra a novembre quando eravamo nella zona del Trasimeno però non scherza.

Ele con cazzuola e frattasso. In passato abbiamo già lavorato per fare gli intonaci interni, in Sicilia con la terra cruda, ma con calce e sughero sminuzzato è la prima volta.

Anche la falegnameria va avanti, dopo il letto ecco in produzione l'armadio a 6 ante tutto fatto utilizzando vecchie, ma davvero vecchie, assi recuperate dalla ristrutturazione di una chiesa qua nella valle. Nell'ordine le assi vanno: spazzolate, liberate dai vecchi chiodi, squadrate, piallate sui 4 lati, incollate tra loro per ottenere tavole più larghe, tagliate a misura e smerigliate, dopodichè si può passare all'assemblaggio. E questo è solo metà dell'armadio intero...

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