martedì 25 giugno 2013

Ultimi 10 giorni alla Corbara

Grandi lavori ed un paio di belle escursioni in questi ultimi giorni dagli amici della Corbara a Camerino (MC). Iniziamo con la salita al Monte Igno (1435 m) che sovrasta la vallata e da cui si gode una vista a 360° fino all'Adriatico, i Sibillini, il monte Subasio di Assisi ed il resto dell'Appenino umbro-marchigiano.

La Corbara vista dall'anti-cima del Monte Igno, si nota la casa in pietra, il bosco, gli ulivi immersi nel grano ed a bordo strada il Bungbu. Dalla foto non sembra ma tra la strada e la casa ci sono quasi 100 metri di dislivello.

La vista verso est dalla cima, con la campagna tra Camerino e Matelica.

Dalla cima siamo poi scesi all'altopiano di Montelago dove, fino al 1400 c'era un gran bel lago che non aveva sbocchi nelle vallate sottostanti e che quindi è stato totalmente bonificato, peccato!

Sul sentiero abbiamo trovato questi piccoli prataioli che sono finiti prontamente in padella per un ottimo risotto.

E veniamo ai lavoretti: E' continuata la produzione di pali, un po' per scorta ed un po' per i filari del piccolo vigneto. Altre piantine di vite crescono invece maritate ad alberi già grandicelli e non necessitano di alcun sostegno aggiunto.

E' continuata anche la costruzione della struttura della nuova terrazza con i pali e travetti che sosterranno la tettoia. Tagli, buchi, incastri ed avvitamenti tutti a mano.

L'orto in questi giorni ci ha regalto quintali di fragole, piselli, fave, bietole, ed insalata. Sono iniziate anche le operazioni di conservazione per l'inverno, non avendo energia elettrica si utilizzano metodi più semplici come l'essicamento, composte senza zucchero, salamoie e sterilizzazione in vasetto.

Un bruco stecco mentre passeggia su un rametto di melo.

Per la seconda gita si è mossa tutta la truppa per approfittare di un bel bagno rinfrescante al lago di Fiastra. Date le recenti ed interminabili piogge il livello dell'acqua era davvero alto creando così ambienti inconsueti come il bosco della foto sopra.


Una non piccola rana ci spiava da sotto i rami di un albero immerso.

Il colore è quello classico dei laghi artificiali.

Dalla diga siamo quindi partiti lungo il sentiero che porta alle Lame Rosse, una parte di montagna erosa dal vento e dalla pioggia  che spicca nel mezzo del bosco con un fiume di ghiaia che scende fino in basso alla valle.

Domattina saluteremo gli amici della Corbara che ci hanno ospitato per questi 20 giorni e ci sposteremo nel vicinissimo comune di San Severino Marche da un loro amico per una nuova avventura...

1 commento:

  1. Grandi avventure! Sempre fantastico leggervi!
    Anche noi tra pochi giorni partiamo! Speriamo di incontrarci! Ciao
    Nicoletta

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